Dov’è finito il sogno di Martin Luther King

blog quilombo semprenewsRiportiamo e condividiamo la riflessione di Alberto, uno dei fondatori di Operazione Colomba, sui fatti di questi giorni negli USA. L’articolo è stato pubblicato sul sito semprenews.

Non riesco a respirare», sono le sue ultime parole dette più volte da George Floyd, cittadino nero di Minneapolis, in Minnesota, fermato lunedì 25 maggio per uso di denaro (20 dollari) falso. Schiacciato sotto il peso delle ginocchia di un poliziotto non ha più aria, il giorno dopo muore. Attorno le persone urlano al poliziotto di fermarsi, che George non respira e perde sangue.
Dal giorno stesso “Non riesco a respirare “ è diventato l’urlo che risuona nelle manifestazioni di protesta nelle principali città americane:  la risposta è repressione, arresti, coprifuoco, poi ancora saccheggi da parte di bande di criminali. Il governo minaccia l’intervento dell’esercito contro la stessa popolazione americana.

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