Flash Mob contro la violenza ai confini

Ci siamo radunati, sabato scorso, attorno all’installazione artistica mobile “La Gabbia” e ci siamo seduti per terra, ascoltando la voce (registrata) dei migranti respinti, picchiati, violati dalla polizia di frontiera.
In questi giorni ai cancelli della nostra tranquilla e democratica Europa, le forze greche supportate da gruppi xenofobi di estrema destra e con l’avvallo dell’Unione Europea, stanno bloccando migliaia di persone in fuga da guerre e che sognano un futuro diverso. Questo si traduce in una sistematica violazione dei diritti umani, respingimenti, pestaggi, agguati, spari e morti. Abbiamo manifestato con questo rapido flash mob per rompere il silenzio calato sulla situazione, per ricordare che anche in questi giorni “anomali” c’è gente che è vigile e determinata a combattere tutte le violazioni dei diritti umani e a sognare un’Europa e un Mondo diversi da quelli che vediamo in questi giorni.
Nel rispetto del decreto nazionale e quello provinciale, abbiamo cercato di stare ad adeguata distanza un* dall’altr*.

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